Focaccia barese con pomodorini: la ricetta originale con Pane di Altamura soffice e irresistibile pugliese

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Quando la primavera pugliese accende i mercati di rosso intenso e i primi pomodorini maturano lentamente sotto il sole del Sud, la focaccia barese torna a essere il simbolo più irresistibile delle tavole di casa. Morbida al centro, dorata ai bordi e avvolta dal profumo inconfondibile dell’olio extravergine d’oliva, questa specialità non è soltanto pane: è memoria, tradizione e puro piacere mediterraneo.

Ogni morso racconta Bari Vecchia, le mani infarinate delle nonne, le attese davanti ai forni storici e quel suono croccante della base che si spezza delicatamente sotto i denti. I pomodorini schiacciati nell’impasto rilasciano il loro succo durante la cottura, creando piccole sacche di sapore intenso e irresistibile. Le olive baresane completano l’insieme con una nota sapida e profonda che rende questa focaccia semplicemente iconica.

Una focaccia rustica ma incredibilmente elegante

La vera focaccia barese nasce da un equilibrio preciso tra semola rimacinata di grano duro, lunga lievitazione e abbondante olio extravergine. Il risultato è una struttura alveolata, soffice e ariosa, capace di trattenere umidità senza risultare pesante. È proprio questa consistenza vellutata all’interno e croccante all’esterno a renderla così speciale.

Prepararla in casa significa portare in cucina il carattere più autentico della Puglia: semplice, generoso e profondamente conviviale. È perfetta come aperitivo raffinato, pranzo informale o merenda gourmet da condividere ancora tiepida.

Tempi di preparazione e caratteristiche della ricetta

  • Preparazione: 25 minuti
  • Tempo di lievitazione: 3–4 ore
  • Cottura: 25–30 minuti
  • Difficoltà: Media
  • Porzioni: 6–8 persone
  • Stagione ideale: Primavera ed estate
  • Adatta a: Alimentazione vegetariana e vegana

Ingredienti

Ingredienti per una focaccia barese autentica

Per 6–8 persone

Per l’impasto

  • 300 g di semola rimacinata di grano duro
  • 200 g di farina tipo 0
  • 350 ml di acqua tiepida
  • 7 g di lievito di birra secco
  • 10 g di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 40 ml di olio extravergine d’oliva pugliese
  • Olio extravergine extra per teglia e superficie

Per il condimento

  • 300 g di pomodorini ciliegino o datterino maturi
  • 100 g di olive baresane in salamoia
  • Origano secco quanto basta
  • Sale grosso quanto basta
  • Olio extravergine d’oliva quanto basta

Preparazione passo dopo passo

1. Attivare il lievito e creare un impasto ricco di struttura

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida insieme allo zucchero e lasciate riposare alcuni minuti fino alla comparsa di una leggera schiuma in superficie. In una ciotola ampia unite la semola rimacinata e la farina tipo 0, poi versate gradualmente il composto liquido insieme all’olio extravergine.

Iniziate a lavorare l’impasto delicatamente, incorporando la farina poco alla volta. Aggiungete il sale soltanto quando l’impasto ha già preso consistenza: questo dettaglio aiuta il lievito a svilupparsi in modo ottimale e regala una lievitazione più armoniosa.

2. Lavorare l’impasto fino a ottenere morbidezza ed elasticità

Impastate energicamente per almeno dieci minuti, fino a ottenere una massa morbida, elastica e leggermente umida al tatto. La focaccia barese autentica richiede un impasto ben idratato: è proprio questa caratteristica che dona alla mollica la sua consistenza soffice e quasi cremosa.

Evitate di aggiungere troppa farina. Un impasto più morbido svilupperà una struttura interna ampia e ariosa, mentre la base diventerà incredibilmente croccante durante la cottura. Formate una palla liscia, copritela e lasciatela lievitare fino al raddoppio del volume.

3. Stendere la focaccia nella teglia con abbondante olio

Versate generosamente l’olio extravergine nella teglia: questo passaggio è fondamentale per ottenere quella crosta dorata e fragrante tipica delle focacce dei forni baresi. Trasferite l’impasto lievitato nella teglia e stendetelo con la punta delle dita leggermente unte.

Premete delicatamente senza strappare la pasta, accompagnandola verso i bordi. Se tende a ritirarsi, lasciatela riposare alcuni minuti prima di continuare. L’obiettivo è ottenere uno spessore uniforme, soffice e ben distribuito.

4. Aggiungere pomodorini e olive per il classico sapore pugliese

Tagliate i pomodorini a metà e disponeteli sulla superficie con la parte tagliata verso il basso. Premeteli leggermente nell’impasto affinché rilascino il loro succo durante la cottura. Questo gesto semplice crea le tipiche zone umide e saporite che rendono la focaccia barese così irresistibile.

Aggiungete le olive baresane, abbondante origano secco, qualche pizzico di sale grosso e un filo generoso di olio extravergine. Lasciate lievitare ancora fino a quando l’impasto apparirà soffice e leggermente gonfio.

5. Cottura ad alta temperatura per una crosta perfetta

Cuocete in forno già caldo a 220°C nella parte bassa del forno, così da favorire la formazione della tipica base croccante e dorata. Dopo circa 25–30 minuti la superficie sarà intensamente profumata, con pomodorini leggermente caramellati e bordi ambrati.

Lasciate intiepidire qualche minuto prima di tagliare. La focaccia sarà morbida, succosa e avvolgente, con un equilibrio perfetto tra croccantezza e scioglievolezza.

I segreti del forno pugliese

La qualità della semola rimacinata cambia completamente il risultato finale. Le farine di grano duro dell’Alta Murgia regalano un colore dorato naturale e un sapore più intenso rispetto alle farine tradizionali. Anche l’idratazione è fondamentale: un impasto ricco d’acqua sviluppa una focaccia più soffice, leggera e incredibilmente fragrante.

Per un risultato ancora più autentico, scegliete pomodorini datterino maturi ma compatti. Durante la cottura sprigionano dolcezza senza bagnare eccessivamente l’impasto, mantenendo la superficie perfettamente equilibrata.

Abbinamenti raffinati da portare in tavola

La focaccia barese si abbina magnificamente a vini bianchi freschi e minerali. Un Locorotondo DOC o una Verdeca pugliese valorizzano le note dell’olio e del pomodoro senza sovrastarle. Per chi ama i rosati delicati, un Bombino Nero DOC accompagna perfettamente la componente sapida delle olive.

Anche le alternative analcoliche possono essere eleganti: acqua frizzante con limone fresco o tè freddo al finocchietto selvatico creano un contrasto fresco e pulito che rende ogni boccone ancora più piacevole.

La storia della focaccia barese

La focaccia barese nasce dalla tradizione contadina e marinara della Puglia, dove il grano duro rappresenta da secoli uno degli ingredienti più preziosi del territorio. Nei quartieri storici di Bari, le famiglie preparavano l’impasto in casa e lo portavano nei forni comuni per la cottura collettiva.

Con il tempo, pomodorini e olive locali sono diventati simboli imprescindibili della ricetta. Ancora oggi la versione classica resta la più amata: semplice, intensa e profondamente legata alla cultura gastronomica pugliese.

Valori nutrizionali indicativi

  • Calorie: circa 310 kcal
  • Proteine: circa 8 g
  • Carboidrati: circa 45 g
  • Grassi: circa 11 g
  • Fibre: circa 3 g

Domande frequenti

Posso preparare l’impasto la sera prima?

Sì, potete lasciarlo lievitare lentamente in frigorifero durante la notte. Il sapore sarà ancora più intenso e la struttura più leggera.

Come conservare la focaccia barese?

Si conserva perfettamente per uno o due giorni avvolta in un panno di cotone. Per ritrovare la croccantezza originale, basta scaldarla pochi minuti in forno caldo.

È possibile usare il lievito madre?

Assolutamente sì. Il lievito madre dona una nota più aromatica e una consistenza ancora più soffice, anche se richiede tempi di lievitazione più lunghi.

Qual è la differenza tra focaccia barese e focaccia genovese?

La focaccia barese utilizza semola rimacinata e pomodorini freschi, risultando più rustica, alta e saporita. La focaccia genovese invece è più sottile, uniforme e centrata principalmente sull’olio extravergine.